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Il Portale di Anzola dell'Emilia

Oltre che dai due torrenti principali Samoggia e Lavino il territorio di Anzola e' attraversato da altri corsi d'acqua minori come il Martignone e la Ghironda.

Poi ancora numerosissimi fossi e canali quali il Carpeneda, il Pedergnana, il Lavinello e i fossi Cavanella, Podice, Casola, Sanguineta. Probabilmente deve essenzialmente a questa felicissima posizione orografica la presenza fin dagli albori di popolazioni che reputarono il suo territorio particolarmente accogliente.

La ricca rete di canali si ebbe anche per grande merito delle bonifiche delle acque stagnanti operate (specialmente intorno all'anno mille) dai frati benedettini e ripresi con impegno intorno al XV secolo dalla nobile famiglia Zambeccari importante presenza nella zona.

Si fanno risalire le prime presenze all'era neolitica e reperti archeologici rinvenuti in epoca relativamente recente testimoniano presenze villanoviane ed etrusche. Le tracce della presenze romane si evidenziano nelle lottizzazione dei campi talora ancora visibili (centuriazione). D'altra parte si trova traccia di riferimenti in opere latine di Polibio e ancora di Pomponio Mela nel I secolo d.C. Questi va magnificando "l'agro opulentissimo prospiciente Bononia". L'agro appunto dove e' adagiata oggi Anzola.

Le frazioni di Anzola sono Castelletto, Lavino di Mezzo, Martignone, Ponte Samoggia e San Giacomo di Martignone.

Il suo territorio confina con quelli di San Giovanni in Persiceto, Sala Bolognese, Calderara di reno, Crespellano e Zola Predosa.

Patrono e' San Paolo che viene festeggiato il 29 giugno.